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IL POPOLO DEI DIRITTI E L’EUROPA DEI MERCANTI

europa dirittiIndirizzo questo scritto in particolare a tutti i Giuristi d’Europa ed in generale a tutti gli Operatori giuridici del Mondo. L’Uomo ovunque viva ed a qualunque stirpe o razza o religione appartenga attende che gli vengano riconosciuti i suoi diritti fondamentali. Alla fine dello scorso millennio il Popolo europeo, sollecitato dal grido di dolore degli uomini schiacciati dalle ingiustizie sociali e dall’imperativo conciliare di unire i cristiani e tutti gli uomini di buona volontà tra loro per aiutare i fratelli sofferenti, ha fondato l’Europa quale custode dei diritti riconosciuti dalla Civiltà dell’ Amore. Il suo destino è grandioso!

Purtroppo, è sotto gli occhi di tutti, i mercanti sono penetrati nel tempio mistificando la sua origine e  la sua vocazione. Cosicché i rappresentanti istituzionali dei mercanti, forti del danaro accumulato con l’usura e le tristi tecniche delle banche, negano l’aiuto ai più deboli giungendo persino ad offendere,anche economicamente, chi vuole operare secondo giustizia.

E’ venuto il momento d’insorgere per contrastare, con la forza del diritto, le squallide operazioni di questi tristi rappresentanti del potere, che pretendono di governare l’Europa con le armi degli usurai. L’Europa non è nata per negare ma per difendere i diritti! E le parti sane della sua Istituzione comincino fortemente a riflettere come allontanare da sé, definitivamente, i padri dell’interesse, per confermare invece le sue origini storiche e culturali. Noi, Giuristi ed Avvocati, chiamati a dare voce a chi non né ha, uniamo i nostri pensieri nella tutela dell’Assise dell’Uomo, centro e vertice nella gerarchia dei valori.

Avv.Enrico Tuccillo

I custodi dell’Europa

L’Europa continua ad agonizzare sotto la sferza dei mercanti nonostante che, per provvidenziale fortuna, l’Inghilterra ha mollato la presa mortale mostrando il suo vero volto.

I Difensori dei Diritti sono ora chiamati ad alzare la voce per gridare al mondo di serrare le fila attorno alla teca della Civilta’ dell’Uomo, poi che in questi ultimi decenni Essa è stata vessata dagl’interessi dell’usura, dalla cultura del profitto, dal capitalismo esasperato.

L’Europa deve reagire!

custodi-europaIntanto vi sono pubblicazioni, nelle quali viene documentato che dal dopoguerra in poi governi apparentemente amici si sono impegnati nella ” conquista assoluta dell’Italia ” esistendo ” le prove della guerra segreta per il controllo del petrolio e dell’Italia” mentre migliaia di persone sarebbero ancora nel libro paga dei loro servizi per garantire che la nostra Penisola (e quindi indirettamente l’Europa) non abbia a godere autonomia politica, economica e persino culturale.

Se quanto detto corrisponde al vero, a noi giuristi non può sfuggire il grave pregiudizio inflitto alla nostra Società, alle sue Leggi e alle sue Istituzioni, che risulterebbero tuttora occupate da queste inqualificabili presenze che continuano a consumare delitti gravissimi che si aggiungono a quei reati antichi ma di moderna fattura come la riduzione in schiavitu’ che il legislatore europeo ha già stigmatizzato, ma che risultano desueti nella auspicabile applicazione!

Avvocati e Giuristi europei, una grande sfida ci attende quali protagonisti fondamentali in questo impegno di liberazione e ricostruzione dell’ Europa la cui vocazione non risponde alle logiche mercantili ma alla difesa dei diritti dell’Uomo.

Difesa dei diritti dell’uomo

diritti-delluomoI nostri Padri costituirono l’Europa per difendere i diritti dell’uomo. Negando la sua origine cristiana e corrompendo le sue istituzioni le logge dei mercanti l’hanno aggredita per sfruttarla e poi distruggerla.
Purtroppo la Merkel e il suo “Amico francese” continuano nell’ubbidienza a quel losco mercato lanciando i segnali avvilenti della esclusione e della sopraffazione.
Non cada l’Italia nel nuovo tranello mediatico.
Quella non è l’Europa è uno zombi che finge l’Europa!
E sappia la Germania della Merkel e il triste rappresentante di quella ubbidiente Francia che l’Italia e’ ormai fondata solo sui valori e non puo’ perdere il danaro che le hanno gia rubato. LORO INVECE SI

La menzogna e il riscatto italiano

Mentre in queste ore  il dibattito sul web tra Nord e Sud d’Italia assume toni sempre più accesi, c’è chi, non avendo a cuore le sorti dell’Italia, è pronto ancora una volta ad approfittare dell’occasione (indotta?) per puntare il dito contro l’incapacità degli italiani ad essere popolo.
orgoglio italianoCorsi e ricorsi storici, dice il grande “Vico”.
Vale la pena ricordare che il popolo italiano non è nuovo a questo tipo di offese, dietro le quali si nasconde in realtà una grande paura.
La nostra storia, la Magna Grecia, Roma, Pietro, il Rinascimento evidentemente incutono ancora grande timore in chi è abituato a seguire le sorti degli altri.
È quanto accadde nel 1500 circa.
I vari Stati, Regni e Ducati italiani erano contesi da Spagnoli, Francesi ed altre potenze straniere.
Nonostante la divisione geografica, l’Italia in realtà era già da diverso tempo diventata Nazione.
Dal nord al sud, infatti, gli italiani erano riconoscibili per la loro comunanza linguistica, etnica, religiosa e culturale.
Lo testarono sulla propria pelle i 13 cavalieri francesi che osarono denigrare lo spirito e le virtù degli italiani.
La menzogna celata dietro le loro accuse venne  a galla sotto i colpi inferti a Barletta dai 12 valorosi condottieri italiani, magistralmente guidati dal Capitano Ettore Fieramosca.
E così grazie a quattro campani, due siciliani, un pugliese, due romani, un abruzzese, due emiliani e un lombardo, tutti uniti dallo stesso sentimento, l’Italia diede dimostrazione della propria forza e del proprio valore a chi la voleva già vinta e asservita.
A questa e ad altre valorose imprese dovette probabilmente ispirarsi Giacomo Leopardi nel suo Canto “All’Italia”, che oggi più di allora può servire d’esortazione, sia agli italiani del Nord che a quelli del Sud, per ritrovare la forza e l’unità tramandataci direttamente dai nostri antenati mediterranei.

Avv. Domenico Fontanella