Archivio mensile:luglio 2014

Enrico Tuccillo: da Avvocato dei potenti a Testimone di Padre Pio

Enrico Tuccillo, noto Avvocato napoletano e Presidente dell’Associazione Avvocati Europei, ricorda Padre Pio e ne difende la Verità.
Padre PioIl male esiste? ed esiste il bene? e come si relazionano la grande verità e la grande menzogna nella vita di noi esseri umani? A cosa porterà lo scontro tra bene e male, tra verità e menzogna? Ma questo scontro è attuale, reale, o è solo frutto della fortunata e fantasiosa letteratura di Dan Brown? Un giorno mi trovavo nella cella di un monaco morto in odore di santità a Napoli, nel Convento di San Pasquale a Chiaia e pieno di dubbi e perplessità chiesi al monaco (Padre Paolo Monsurrò ndr.) cosa fosse il male e da dove nascesse. Nella penombra della celletta mi disse di prendere la candela posta sul suo tavolo e mi chiese di accenderla. Lo feci e quando la fiamma ardeva alta, il padre esclamò: “guagliò.., da dove parte la fiamma”?..ed io..“dalla candella”…e lui..e l’ombra?..ed io dopo avere riflettuto un istante..“dai piedi della stessa candela”. Sono passati quasi 20 anni da quel giorno ma non ho mai visto nulla che facesse solo “luce”. Dunque, se siamo disponibili a credere che Gesù esiste dobbiamo anche essere pronti non solo a credere ma a capire da quale parte stare, perchè una cosa è certa: il Diavolo esiste…e sa fare meglio di chiunque altro il suo lavoro.
Oggi, per iniziare a capire meglio come stanno le cose, tante cose, riproponiamo una intervista realizzata al Prof. Enrico Tuccillo il Venerdì Santo, 21 Marzo 2008.
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Diritto all’oblio: dimenticateci

Il diritto all’oblio è quel diritto spettante ad ogni soggetto a veder dimenticata, cancellata o aggiornata una notizia che lo riguarda in prima persona e che, dato il decorso del tempo e a sua valutazione, manchi dell’attualità all’interesse della sua conoscenza pubblica.
diritto all'oblioIl problema del diritto all’oblio ha assunto una rilevanza sempre maggiore con il divenire dell’informatica affermatasi come solida realtà sociale e, soprattutto, con la diffusione di internet.
La rete consente a chiunque di accedere a qualsiasi informazione anche di molti anni prima.
Il cervello elettronico non dimentica nulla, la rete ha una memoria infinita!
Già la Cassazione nella sentenza n.5525/12 aveva stabilito che le testate online avrebbero dovuto dotare i loro archivi di un sistema idoneo a segnalare la sussistenza di un seguito o di uno sviluppo della notizia consentendone il rapido e agevole accesso da parte degli utenti ai fini del relativo e adeguato approfondimento.
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